giovedì, maggio 16, 2013

Castellammare, chiuse le liste cinque i candidati a sindaco


“I cinque candidati sono: Maria Tesè, Salvatore Fundarò, Pietro Russo, Valentina Mattarella e Nicola Coppola”


Castellammare del Golfo (Tp) – Chiuse ufficialmente le liste per le prossime elezioni amministrative per il rinnovo del primo cittadino e del consiglio comunale della città del golfo. Non ci sono stati colpi di scena finali, si sono confermate le candidature ufficializzate nei giorni scorsi. 
Il Movimento 5 Stelle candida Valentina Mattarella, che ha sostituito da qualche tempo la candidatura del dottore Domenico Barone.
Maria Tesè, pedagogista e esperta di progettazione europea è il candidato Sindaco della coalizione “Cambiamenti”, “Avanti Veloce” e il “Megafono” di Rosario Crocetta.

Nicola Coppola, consulente del lavoro già Sindaco di Castellammare nel 1984 e poi dal 1988 al 1991, sostenuto dalle liste “Lavoro e Sviluppo”, “SiAmo Castellammare” (lista composta dai 9 attuali consiglieri comunali di area centrodestra) “Udc-Castellammare democratica Unita”, “Turismo Castellammare” e Partito Democratico. Nicola Coppola è sostenuto dall’ex Sindaco di Castellammare Giuseppe Ancona e da Mimmo Bucca, considerato da molti come il candidato Sindaco del Pdl. Ma troviamo anche molti esponenti della politica locale come Gaspare Canzoneri, Franco Galante e Salvo Bologna. Sempre con  Nicola Coppola ci sono molti esponenti politici di Fli, Udc, Pdl che sembrano essersi allontanati per confluire in questa coalizione composta da tante liste civiche e soprattutto dal Pd.

Pietro Russo è invece il candidato del Pdl che trova l’appoggio dell’Onorevole Mimmo Turano e del Senatore Antonio D’Alì, attualmente indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e ritenuto vicino ai Messina Denaro. Russo è già stato assessore e consigliere di Castellammare e successivamente capogruppo del Pdl al Consiglio Provinciale. Sarà appoggiato da “la destra di Musumeci”l’Udc che fa riferimento a Turano (l’altra è schierata con Nicola Coppola) il Pds dell’Onorevole Giovanni Lo Sciuto e dalla lista “Castellammare si”.

Il medico Salvatore Fundarò è invece il candidato di 2 liste civiche “Con Noi per Castellammare” e “Volare”.
Situazione davvero particolare quella castellammarese che vede alcuni esponenti del Pdl schierati con Nicola Coppola (sostenuto anche dal Pd) e molti con Pietro Russo. Anche l’Udc sembra essersi frantumata visto che una parte, quella riconducibile all’ex Sindaco Ancona, si trova al fianco di Nicola Coppola, invece quella che fa riferimento a Turano si trova tra le file di Pietro Russo. Quadro politico abbastanza ingarbugliato per quella che si preannuncia una campagna elettorale davvero surreale.
Emanuel Butticè

Scomode alleanze


Tra le file del pdl, tornato ad essere un partito forte, troviamo un politico trapanese altrettanto forte, che nelle ultime elezioni è stato rieletto Senatore: Tonino D’Alì. Lo scorso aprile è stato mandato a Bruxelles per rappresentare il Parlamento italiano in seno all’Apem, l’Assemblea Parlamentare Euro Mediterranea. Oggi invece è stato designato Capogruppo della V Commissione permanente Bilancio e Programmazione Economica. Nominato dal capogruppo del partito al Senato Renato Schifani. Schifani recentemente definito da Totò Riina “una mente”. Certamente bisogna essere una mente per nominarlo Capogruppo della V Commissione permanente Bilancio e Programmazione Economica. Bisogna anche essere una mente per mandarlo a rappresentare l’Italia in Europa.
Tonino D’Alì attualmente è imputato per concorso esterno in associazione mafiosa, in quanto secondo l’accusa, avrebbe intrattenuto a partire dagli novanta  rapporti diretti o mediati con elementi di spicco di Cosa Nostra tra cui il boss latitante Matteo Messina Denaro e con suo padre Francesco Messina Denaro. D’Alì ha sempre negato qualunque coinvolgimento ma resta il fatto che il suo nome compare in molte vicende legate al territorio trapanese e non solo.
Il suo nome compare anche nella vicenda del porto di Castellammare. Infatti sembrerebbe che abbia intrattenuti rapporti con l’ex Sindaco di Valderice Camillo Iovino e l’imprenditore Tommaso Coppola per garantirgli le forniture di cemento. Proprio per questo motivo il Comune di Castellammare del Golfo è l’unico ente locale ad essersi costituito parte civile al processo contro di lui. Lo stesso D’Alì che oggi si presenta a Castellammare (con l’allegra compagnia di Mimmo Turano) per appoggiare il candidato pdl Pietro Russo. È difficile da immaginare come sia possibile che una persona imputata per concorso esterno, quando era sottosegretario all’interno e ritenuto vicino ai Messina Denaro, possa trovare il coraggio di presentarsi in un paese che grazie all’attuale amministrazione comunale si trova schierato parte civile nel processo contro di lui. Sarà difficile da immaginare per molti ma è tutto reale.
Forse una spiegazione si può trovare facendo qualche passo indietro. Tornando alle elezioni regionali dello scorso ottobre. L’attuale candidato alla poltrona di Sindaco Russo doveva essere tra i candidati del pdl. Ma qualcosa andò storto. Il Pdl trapanese decise di puntare su un altro candidato. Così Russo portò i voti all’amico Mimmo Turano. Infatti l’Onorevole Turano è stato eletto grazie ai tantissimi voti castellammaresi, tutti provenienti dal centrodestra che non avendo il suo candidato decise di votare e sostenere Turano. Oggi infatti Turano sostiene Russo per le elezioni amministrative di giugno insieme a Tonino D’Alì.
Emanuel Butticè

domenica, maggio 12, 2013

Intitolata una via a Peppino Impastato


CASTELLAMMARE – Si è tenuta ieri la cerimonia di intitolazione di una via a Peppino Impastato, militante di Democrazia Proletaria ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 a Cinisi. Alla cerimonia hanno partecipato le scuole, le forze dell’ordine, il consiglio comunale, giornalisti, l’associazione Libera presidio “Piersanti Mattarella” di Castellammare e l’associazione Castello Libero onlus, entrambe promotrici dell’iniziativa che insieme all’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Marzio Bresciani, dopo un lungo iter, sono riusciti a centrare questo importantissimo obiettivo. Si tratta di un grande gesto in memoria di una vittima della mafia che per anni è stata lasciata nel dimenticatoio.

A ricordare la figura di Peppino ci ha pensato il professore Paolo Arena, amico e compagno di tante lotte che con il suo intervento ha ricordato la lotta che Peppino ha intrapreso contro la mafia, fino alla sua morte. Sono intervenuti anche il Sindaco di Castellammare Marzio Bresciani, Domenico Grassa per Libera Castellammare, Antonino Maniaci per l’associazione Castello Libero, l’assessore Rosanna Fasulo e Don Fabiano Castiglione. La targa scoperta dal Sindaco reca la scritta “Via Peppino Impastato vittima della mafia”.

Significativo è stato l’intervento di Domenico Grassa, che con le sue parole ha ancora una volta ribadito con forza l’importanza che i politici prendano le distanze della mafia e soprattutto che i cittadini prendano le distanze dalla politica collusa e dai mafiosi.

Oggi tutti i castellammaresi potranno ricordare Peppino ogni giorno, ogni volta che percorreranno questa strada che dalla marina conduce fino in via Roma. Successivamente tutti i partecipanti in corteo si sono recati in fondo alla strada per scoprire la seconda targa, anche questa volta  accompagnata da un lungo applauso.

Presenti alla cerimonia anche i candidati alla poltrona di sindaco di Castellammare del Golfo. Proprio alcuni di loro al termine della manifestazioni hanno sfruttato l’occasione per concede qualche intervista ai giornalisti presenti. Sono questi i momenti preferiti per fare campagna elettorale. Una campagna elettorale scorretta che Peppino non avrebbe mancato di denunciare.

Emanuel Butticè

venerdì, maggio 10, 2013

Operazione “Crimiso” costituitesi le parti civili



PALERMO – Si è svolta ieri l’udienza preliminare dell’operazione “Crimiso” che nel giugno dello scorso anno ha smantellato le cosche mafiose di Alcamo, Castellammare e Calatafimi. Oltre a due dei danneggiati il gup di Palermo ha ricevuto le costituzioni di parte civile dell’associazione Castello Libero onlus di Castellammare, del Comuni di Castellammare e Alcamo, della Federazione antiracket italiana, Confindustria Trapani, Addio Pizzo, dell' associazioni antiracket di Alcamo, Castellammare e Marsala e del Centro Studi Pio La Torre.

La prossima udienza è fissata per il 13 giugno e il giudice dovrà pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio proposto dalla Dda per undici imputati: Antonio Bonura, Antonino Bosco, Vincenzo Bosco, Sebastiano Bussa, Vincenzo Campo, Rosario Leo, Salvatore Mercadante, Nicolò Pidone, Diego Rugeri detto “Diego u nico”, Giuseppe Sanfilippo e Michele Sottile. Tutti tranne Vincenzo Bosco sono accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso ed altri reati. Vincenzo Bosco è accusato di tentata estorsione. In tale udienza il giudice scioglierà la riserva sulle richieste di costituzione di parte civile.
Emanuel Butticè

giovedì, maggio 09, 2013

Beppe Alfano storpiato in “Bebbe” a Trapani



TRAPANI – Qualche tempo fa a Trapani è stata dedicata una via dei quartieri popolari al giornalista ucciso dalla mafia a Barcellona Pozzo di Gotto l’8 gennaio 1993. Il tutto – come fa sapere la figlia Sonia Alfano – all’insaputa della famiglia. Sulla targa è stato scritto “Bebbe Alfano” invece di “Beppe Alfano”. Un errore umano o uno “sgarro” al giornalista?
Diversi cittadini hanno più volte sollecitato l’amministrazione a sostituire la targa con una giusta, ma fino ad oggi non hanno ottenuto risposte. La figlia Sonia, europarlamentare e presidente della Commissione speciale antimafia, ha recentemente scritto al Sindaco di Trapani  Vito Damiano per richiedere la sostituzione della targa, ma non ha ricevuto nessuna risposta.  “A questo punto verrebbe da pensare che si tratti davvero di una forma di scherno nei confronti di chi ha sacrificato la propria vita per la verità e la giustizia. Del resto, Vito Damiano è colui che, di fronte a una platea di studenti di una scuola media, disse che i progetti dove si parla sempre e solo male della mafia, in realtà danno importanza ai mafiosi. Sono queste le parole usate da Sonia Alfano per commentare la mancata risposta del Sindaco di Trapani. Del resto, la Alfano non ha tutti i torti visto che Vito Damiano recentemente ha alimentato non poche polemiche con le sue dichiarazioni: “la mafia non esiste” e ancora “Non bisogna parlare di mafia. Perché le si dà importanza. E poi i giovani si spaventano. Le manifestazioni sulla mafia? Meglio di no.” Parole che hanno alimentato parecchie polemiche e oggi con questa mancata risposta sembra che sia destinata a non placarsi.
Emanuel Butticè                                   

mercoledì, maggio 08, 2013

A Castellammare sarà intitolata una via a Peppino Impastato.


CASTELLAMMARE – Dopo un iter durato più di un anno, finalmente a Castellammare del Golfo sarà intitolata una via a Peppino Impastato, ucciso dalla mafia a Cinisi il 9 maggio 1978. A promuovere l’iniziativa il presidio di Libera “Piersanti Mattarella” di Castellammare e l’associazione Castello Libero che dal 2009 chiedono una piazza o una via per Peppino. La cittadinanza ha partecipato all’iniziativa anche su Facebook: ad oggi il gruppo “Una Piazza a Peppino Impastato a C/mare del golfo” aperto nel 2009 ha raggiunto i 1174 membri.
Oggi finalmente dopo anni di attese e rinvii a causa di problemi burocratici, ci siamo. La cerimonia di intitolazione della via si terrà sabato 11 maggio alle ore 11, alla presenza delle autorità e degli studenti delle scuole cittadine.  Sarà il prolungamento della transitata via Marsala, strada di collegamento tra il porto e il centro storico, ad essere intitolata all’attivista di Radio Aut.
Il sindaco Marzio Bresciani ha espresso la sua soddisfazione: “Si tratta di un gesto che val di là del simbolo di volontà condivisa di combattere la mafia, perché  occorre ribadire in ogni circostanza e con ogni mezzo che bisogna non abbassare mai la guardia contro la criminalità organizzata e mantenere la memoria, soprattutto per le nuove generazioni. Castellammare ricorda, con segni tangibili, coloro che, come Peppino Impastato, si sono battuti sino al sacrificio della propria vita, per la difesa della legalità e del bene comune”.
Emanuel Butticè

giovedì, aprile 25, 2013

Presentata ufficialmente la candidatura di Maria Tesè



CASTELLAMMARE – Si è svolta ieri mattina presso l’aula consiliare la conferenza stampa della coalizione “Cambiamenti” e “il Megafono” per presentare ufficialmente alla stampa la candidatura della pedagogista Maria Tesè a sindaco di Castellammare. Una candidata donna che sicuramente rappresenta una rivoluzione per Castellammare. Come responsabile del direttivo dell’associazione Cambiamenti ha parlato Alessandra D’Anna che ha spiegato brevemente come è nata l’associazione, partendo appunto da pochi ragazzi fino a coinvolgere più di duecento persone, giovani e meno giovani. “Oggi la tendenza è cambiata, non sono più i genitori che coinvolgono i figli nella via politica ma si è invertito il processo. Oggi sono i figli – ha spiegato D’Anna - che devono coinvolgere i genitori nel progetto politico per il bene del paese. Tutti dobbiamo metterci la faccia.”
Presenti anche i rappresentanti del movimento di Crocetta “Il Megafono” . Enzo Abbruscato, coordinatore del movimento provinciale, ha ricordato l’importante progetto che vede coinvolti i ragazzi di Cambiamenti e sottolinea che il Presidente della Regione Rosario Crocetta è davvero molto felice di questa coalizione e crede molto in Castellammare e nei castellammaresi. “Castellammare non merita questa amministrazione, ha davvero bisogno di un cambiamento,  Maria è la persona giusta. – continua Abbruscato - Voi avete già vinto perché di Castellammare si parla anche fuori da Castellammare, e perché non ci sarà nessuno che deciderà chi dovrà essere il vostro candidato, solo voi.” Con queste parole conferma come Castellammare sia un avamposto molto importante per Crocetta e che ci tiene molto allo sviluppo del paese.
Maria Tesè molto emozionata è stata accolta con un caloroso applauso, durato qualche minuto. Tanta la gioia e l’affetto per la prima candidata donna nella storia di Castellammare. Maria si presenta: “La mia carriera professionale nasce a Palermo dentro Arcidonna ed è continuata a Castellammare dove vivo da 10 anni ma che in realtà frequento da quando sono nata. Arcidonna è una associazione nazionale nata a Palermo nel 1986 per promuovere la libertà e le pari opportunità per le donne, combattere le discriminazioni, sostenere la presenza femminile nel mondo del lavoro, dell’impresa e delle istituzioni. Dentro Arcidonna ho iniziato a lavorare occupandomi di orientamento professionale e accompagnamento alla creazione di impresa. Nel tempo sono diventata responsabile dell’area scuola/formazione/giovani. In questi settori ho perfezionato le mie capacità di progettazione nell’ambito dei fondi strutturali con particolare riferimento ai programmi europei (NOW HORIZON, INTEGRA, EQUAL, PROGRESS, FSE,FESR, MEDIA, APQ). Il lavoro di progettazione mi ha permesso di entrare in contatto con l’Europa e di confrontarmi con realtà diverse dalla nostra. Due dei miei progetti: ESSERCI e LABORATORIO DI PARI OPPORTUNITA’ finanziati nell’ambito del programma europeo EQUAL, per circa due milioni e mezzo di euro, sono stati segnalati alla Commissione Europea quali progetti di eccellenza.”
Maria Tesè dal 2006 insieme a un gruppo di ragazzi organizzano la manifestazione artistico culturale PLAS, PER LE ANTICHE SCALE.  Uno dei suoi progetti di eccellenza, LABORATORIO DI PARI OPPORTUNITA’, è stato presentato a Bruxelles in Consiglio Europeo al cospetto dell’allora Commissario Spidla e anche al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Infine parla dell’esperienza con Cambiamenti: “il nostro progetto parte da un’analisi SWOT: abbiamo analizzato i punti di forza e di debolezza del nostro territorio in un’ottica di ricerca e abbiamo individuato interventi di valorizzazione delle risorse e possibili soluzioni ai problemi emersi in un’ottica di sostenibilità, sviluppo e innovazione. Da qui la decisione di partecipare alle prossime amministrative per tentare di entrare nelle istituzioni, nei luoghi di governo della città, dove è possibile agire con atti concreti per realizzare il progetto e per provare a cambiare il modo di governare le cose di interesse comune e i modi di fare politica. Partendo da qui, da Castellammare.” infine sottolinea ancora che “la mia candidatura ha senso e può essere soltanto in un contesto come questo.”
Emanuel Butticè (pubblicato su alqamah.it)

Fissata l’Udienza Preliminare operazione “Crimiso”



PALERMO – E’ stata fissata per il prossimo 9 maggio alle ore 9:30 presso l’aula Bunker del carcere Ucciardone di Palermo l’Udienza Preliminare a carico di Bonura Antonino, Bosco Antonino, Bosco Vincenzo, Bussa Sebastiano, Campo Vincenzo, Leo Rosario Tommaso, Mercadante Salvatore, Pidone Nicolò, Rugeri Diego detto “Diego u’ nicu”, Sanfilippo Giuseppe e Sottile Michele, arrestati circa un anno fa durante l’operazione antimafia denominata “Crimiso.”
I sopra citati sono accusati di fare parte di Cosa Nostra e di gestire gli affari del mandamento di Alcamo, storicamente composto dalle famiglie di Alcamo, Castellammare del Golfo e Calatafimi. Accusati di acquisire in modo diretto e indiretto la gestione e il controllo di attività economiche, di autorizzazioni, appalti e servizio pubblici, specificatamente nel settore della distribuzione di calcestruzzo.
Tra le vittime delle minacce e del racket ci sono i gestori del ristorante Egesta Mare di Castellammare del Golfo, collocando un copertone e una bottiglia contenente del liquido infiammabile presso l’ingresso del ristorante e in particolare costringendoli ad assumere la fidanzata di Rugeri, Elisa Monticciolo. Vittima anche il gestore del Bar Vogue, gli imprenditori Salvatore Buscemi, Salvatore Magaddino, Giorgio Di Stefano e Salvatore Tamburello (legali rappresentanti dell’A.T.I. Prom. Edil di Giorgio Di Stefano e F.lli Tamburello G.& c. s.n.c), Giuseppe Blunda, Luigi Impastato e il gestore del bar “La Sorgente.”
Emanuel Butticè